Lavoro povero e precarietà in aumento. Il disagio dei Lavoratori e delle Lavoratrici italiani

Contestiamo fortemente la stabilità dei nuovi posti di lavoro tanto evidenziati dal Governo Meloni,in quanto spesso legati a contratti a termine, part-time involontario e salari bassi, senza l’introduzione di un salario minimo legale.
Cassa integrazione: Segnaliamo che le ore di cassa integrazione straordinaria sono aumentate dai 300 milioni del 2023 ai 550 milioni del 2025, evidenziando difficoltà produttive nascoste.
Disuguaglianze di genere: la crescita femminile è frenata da carichi di cura familiari e divari salariali, lasciando quasi una donna su due fuori dal mercato del lavoro.

Meloni pensa a legge elettorale non emergenze Paese

Mentre migliaia di persone chiedono sicurezza, diritti e condizioni di lavoro dignitose, il dibattito politico sembra concentrarsi ancora una volta sulla legge elettorale. È una discussione legittima, ma non può essere la priorità del Paese quando aumentano la precarietà, gli incidenti sul lavoro e le difficoltà di chi ogni giorno garantisce servizi essenziali.
Il governo Meloni concentri la propria attenzione sulle emergenze reali: il lavoro, la sicurezza e la tutela dei lavoratori. Non è più accettabile che chi svolge un servizio ormai indispensabile continui a operare senza adeguate garanzie. È arrivato il momento di normalizzare questo settore, riconoscendo piena dignità ai rider e costruendo un sistema di regole che metta al centro la persona.
Occorre rafforzare le misure di prevenzione e sicurezza, soprattutto durante le emergenze climatiche, prevedendo la sospensione delle attività quando le condizioni meteo rappresentano un rischio concreto per la salute dei lavoratori. È necessario garantire strumenti di sostegno al reddito per chi è costretto a fermarsi per cause indipendenti dalla propria volontà, affinché nessuno debba scegliere tra la salute e il proprio salario.
Servono inoltre maggiori tutele contrattuali, coperture assicurative adeguate, garanzie in caso di infortunio e malattia, una retribuzione equa e trasparente e il pieno rispetto dei diritti sindacali. L’innovazione non può essere sinonimo di precarietà.
Esprimiamo la nostra vicinanza ai rider che stanno chiedendo condizioni di lavoro più sicure e dignitose.  Serve una vera  riforma organica del settore.
Le vere emergenze del Paese sono il lavoro, la sicurezza e i diritti. Su queste il governo è chiamato a dare risposte concrete”.

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